Perché l'automazione industriale moderna richiede una ricostruzione fondamentale della piattaforma

L’epoca degli aggiornamenti incrementali per la automazione industriale è finita. Oggi, i produttori affrontano una complessità senza precedenti, dalle minacce informatiche ai grandi silos di dati. Di conseguenza, il settore deve passare da soluzioni puntuali ereditate a piattaforme integrate e strategiche. Una revisione fondamentale dei sistemi di controllo è ora essenziale per la resilienza operativa a lungo termine e la trasformazione digitale.
Passare da strumenti frammentati a piattaforme di automazione unificate
Storicamente, gli ingegneri assemblavano sistemi di automazione da parti disparate come SCADA, archivi storici e codice personalizzato. Tuttavia, questo approccio frammentato creava integrazioni fragili e costi di manutenzione elevati. L’automazione di fabbrica moderna richiede una piattaforma unificata che offra interfacce standardizzate e architetture riutilizzabili. Pertanto, le aziende possono ridurre le ore di ingegneria configurando sistemi esistenti invece di costruire la logica da zero.
Dare priorità alla centralità dei dati nei sistemi di controllo moderni
L’automazione moderna deve considerare i dati come un bene primario e non come un sottoprodotto del controllo. I sistemi devono raccogliere, contestualizzare e conservare i dati operativi senza soluzione di continuità in tutta l’impresa. Un’architettura centrata sui dati integra la gestione storica al centro. Di conseguenza, operatori e ingegneri lavorano da un’unica “fonte di verità” per la rendicontazione e l’ottimizzazione dei processi.
Snellire l’ingegneria con architetture a basso codice
La carenza globale di competenze rende la programmazione complessa un collo di bottiglia significativo per i progetti di automazione industriale. Le piattaforme a basso codice risolvono questo problema utilizzando componenti prevalidati e parametrizzati. Gli ingegneri si concentrano sulla definizione dei comportamenti di processo invece che sul debug del codice infrastrutturale. Inoltre, questo cambiamento permette agli esperti del settore di guidare le iniziative digitali senza necessitare di una profonda esperienza nello sviluppo software.
Stabilire una governance globale e standard scalabili
Le organizzazioni spesso faticano con la “complessità su misura” dove ogni sito opera in modo diverso. Una vera piattaforma di automazione supporta la standardizzazione globale attraverso modelli comuni di asset e modelli riutilizzabili. Di conseguenza, le aziende possono applicare schemi collaudati in più regioni. Questa governance riduce il debito tecnico e garantisce che i sistemi rimangano manutenibili durante cicli di vita pluridecennali.
Incorporare sicurezza e longevità nei sistemi HMI/SCADA
La sicurezza non è più un’aggiunta opzionale; deve essere una caratteristica architetturale fondamentale. Le piattaforme moderne utilizzano principi “sicuri per progettazione”, integrando la gestione delle identità e l’autenticazione direttamente nel software. Inoltre, queste piattaforme devono scalare da piccole installazioni periferiche a architetture massive e distribuite. Questa flessibilità assicura che l’investimento rimanga valido con l’evolversi dell’attività.
Approfondimento esperto: la fine dell’automazione “toppa”
Per esperienza, molti produttori esitano a ricostruire perché temono i tempi di fermo. Tuttavia, mantenere sistemi PLC e DCS ereditati con “toppe” aumenta in realtà il rischio a lungo termine. Piattaforme come GENESIS di Mitsubishi Electric rappresentano il cambiamento necessario verso un progetto compatibile con il futuro. Scegliendo oggi architetture estensibili, le aziende evitano i cicli tecnologici “senza uscita” che in passato hanno ostacolato la produttività.
